sabato, novembre 21, 2009

GIANO VS BABBO NATALE


Saverio Montella, comunista, mi inoltra questa e-mail di Vincenzo, che vi giro.

---------- Messaggio inoltrato ----------
Da: Frigolandia segreteria <frigilandia@gmail.com>
Date: 20 novembre 2009 19.39
Oggetto: Frigidaire n.219 di sabato 21 novembre
A: frigilandia@gmail.com


Frigolandia, 20 novembre 2009

Care amiche e amici, concittadine e concittadini immaginari,

vi ricordo che domani sabato 21 novembre, e solo domani, sarà in edicola, come inserto autonomo all'interno del quotidiano Liberazione un numero speciale di Frigidaire, il 219, dedicato in particolare (anche se non esclusivamente) alla battaglia che stiamo conducendo per difendere Frigolandia dall’attacco giudiziario del Comune di Giano dell’Umbria.
E’ importantissimo che questo numero venga acquistato e diffuso il più possibile.
Vi prego perciò di comprare una o più copie di Liberazione di domani, che costa, come ogni giorno, un euro.
E’ un appuntamento decisivo per lo sviluppo di Frigidaire e di Frigolandia.
Colgo anche l’occasione per invitarvi a partecipare in massa al nostro thanksgiving day, giorno del ringraziamento, del 26 novembre a Frigolandia.
Data ultima nella quale il Comune di Giano vorrebbe cercare di chiudere la nostra Repubblica immaginaria.
Ci sarà una zuppa di fagioli e vino per tutti.

Grazie,
Vincenzo Sparagna

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Repubblica di Frigolandia
Località La Colonia/Montecerreto
Giano dell'Umbria (PG) - 06030 - Italia

Per informazioni:
Telefono 0742 90570
e-mail: frigilandia@gmail.com
sito: http://www.frigolandia.eu



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S.

martedì, novembre 17, 2009

NERCHIONE DI MULO VENATO D'AZZURRO ovvero: storie di una sola vignetta

domenica, novembre 15, 2009

QUANDO I GATTI

mercoledì, novembre 04, 2009

CRONACHETTE LUCCHESI IN CONTINUO AGGIORNAMENTO (Nessun gatto è stato maltrattato durante le riprese).


Alcune foto della mostra a Palazzo Ducale, le ultime tre sono di Enrico Fontecedro.
Altre foto le trovate sul Flickr di Gianluca Testa, qui.
Se vi è piaciuto l'allestimento della mia mostra col fondo vinaccia ringraziate gli allestitori, se invece vi ha fatto cagare toglietegli il saluto. A me è piaciuto e li ringrazio. Solo un appunto: perchè tutto quel cartone frantumato dentro le teche? Mi è sfuggito il concetto che ci stava dietro, ma forse era solo fretta. Devo chiedere.
Questo il disegno che si è comprato Gianluca al telethon di Lucca per 70 euro, cifra concordata per tutti i disegni in vendita. Il ricavato andava da qualche parte...ma non ricordo più dove.
Tecnica: china e pennarellone su carta intestata.
Tempo di esecuzione: una mezz'ora scarsa.













ROMA-LUCCA: dove si racconta una cosa risaputa, cioè che la destinazione è sempre irrilevante rispetto al viaggio.

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Disegno fatto sul taccuino del sardo.


Altro disegno per Andrea 7°.

mercoledì, ottobre 28, 2009

101 COSE DA FARE A LUCCA

lunedì, ottobre 26, 2009

UN SEMPLICE ESPERIMENTO

Durante le scuole medie avevo fatto un esperimento, un compito a casa, lo stesso che fecero Francesco Redi e Lazzaro Spallanzani nel 1700 per confutare la teoria della Generazione spontanea.



Fino a quel momento si pensava che dio avesse creato l'uomo e le creature più grandi. Gli insetti e i vermi nascevano spontaneamente dal fango e dalla materia organica in putrefazione.



L'esperimento è semplice, potete farlo anche voi a casa: prendete due barattoli di vetro e metteteci dentro del formaggio. Uno dei due barattoli lo chiudete con un coperchio, l'altro lo lasciate aperto. Aspettate qualche giorno e dal formaggio dentro il barattolo aperto nasceranno i vermi. Dal formaggio del barattolo chiuso ermeticamente non nascerà niente. Le mosche, sono state loro a deporre le uova nel formaggio!


Ecco confutata la teoria della generazione spontanea. Con la scoperta del microscopio le cose si complicano ulteriormente : altre "strane bestiole" sembrano nascere dalla sostanza organica senza l'aiuto delle mosche. Il mondo sprofonda nuovamente nel medioevo. L'accademia di Francia indice un concorso a premi. Louis Pasteur lo vince e ci mette definitivamente una pezza. Siamo nel 1867.

venerdì, ottobre 23, 2009

LE VIE DEI CANTI

giovedì, ottobre 08, 2009

DA FRIDA A WALT PASSANDO PER LUCCA

Dal 17 ottobre al 1 novembre alla Sala Staffieri, Palazzo Ducale di Lucca, verrannno esposte un'ottantina di mie tavole originali, da Frida Kahlo fino al più recente Walt.
La mostra è curata da Roberto Irace e da Giovanni Russo.
Esiste anche un catalogo della mostra con le interviste agli autori.

Inoltre, sempre a Lucca, allo stand della galleria MioMao troverete in esposizione e vendita altre mie tavole di Riflessi e di Walt.
























Sono appena tornato da Lucca dove sono stato invitato in qualità di giurato.

Copio e incollo dal sito di Luccacomicsandgames:

Otto riconoscimenti più un premio speciale per coronare la produzione editoriale dell'anno appena trascorso; per inquadrare e illuminare il cammino delle Nuvole Parlanti: i Gran Guinigi confermano il loro percorso all'interno del Fumetto e rinnovano un appuntamento annuale imperdibile.
Il verdetto finale, per l'assegnazione degli Oscar del fumetto, è affidato ad una giuria di cinque membri composta da professionisti del settore e addetti ai lavori.
Sabato 17 ottobre e domenica 18 ottobre, la giuria, composta dai disegnatori Marco Corona e Massimo Carnevale, dallo sceneggiatore Diego Cajelli e dal giornalista Giuseppe Pollicelli assieme a Riccardo Moni, membro dello staff culturale di Lucca Comics, si riunirà per emanare il verdetto.
Verdetto che sarà reso noto al pubblico, il 29 ottobre, alla serata di premiazione di Lucca Comics & Games.

Causa problemi suoi Massimo Carnevale non era presente e Riccardo Moni ha partecipato assecondando le nostre preferenze in quanto non aveva letto tutti i fumetti in concorso. Quindi la giuria così sfrondata era composta da me, Cajelli e Pollicelli. A noi e solo a noi vanno indirizzati plausi o maledizioni per le scelte fatte.

Ps: Solo adesso scopro che Cajelli, come il sottoscritto, è un fan di x-factor, su ogni puntata ci ha scritto una recensione illuminata, quasi un saggio critico, qui.

lunedì, settembre 28, 2009

MUCHAS RATAS

Giuro, questo è l'ultimo post su topi e formaggio.

Il fatto è che ogni volta che mi metto a disegnare una cosa poi mi incisto e potrei andare avanti mesi, motivo per cui il post rimane quello che è ma ogni tanto ci aggiungerò qualche topa e qualche fabrizio.

Andrea mi suggerisce un intero libro sulle tope, storie brevi.



















mercoledì, settembre 23, 2009

FORMAGGIO TANTO, MA TOPE?

Dal CHEES di Bra ritorno con un taccuino pieno di facce, alcune di queste troveranno una collocazione sul prossimo numero di SLOWFOOD.
Palumbo ha immaginato un calcolo del formaggio con la cresta di Dragonball, Cazzato ha scelto la via surreale e meditativa dei suoi acrilici su carta grigia. Ma la vera novità è stato conoscere Piero Lusso, un braidese dop, allevatore di aragoste, artista del digitale, sceneggiatore di Lupo aberto e appassionato di fantascienza.



Grazie a Silvietta Yè Yè, a Nicola e ai suoi fogli millimetrati, alle cameriere instancabili.












lunedì, settembre 21, 2009

FOTOGENIE E FUMETTI IN TV


A Treviso probabilmente non ci sarò ma ci sarò comunque, grazie anche a Mauro Romanzi e alla sua esposizione "Facce da fumetto", e alla giuria del TREVISOCOMICBOOKFESTIVAL che ha nominato L'ombra di Walt n° 2 come miglior fumetto dell'anno insieme a:

-Habemus Fantomas di Luigi Bernardi e Onofrio Catacchio (Edizioni BD)
-Blatta di Alberto Ponticelli (Leopoldo Bloom Editore)
-Hanchi, Pinchi e Panchi di Maicol e Mirco (Coconino)
-Volto Nascosto di Gianfranco Manfredi e A.A.V.V. (Bonelli)

A questo punto vincere o non vincere non è un problema, l'essere nominati è già di per se un attestato di stima...vero Walt?


Disegno di Alberto Ponticelli.
Come disegna le mani Pasquale La Forza, nessuno.

Il canile, la nuova fidanzata di Antonio Bruno, su Spaghetti.

giovedì, settembre 17, 2009

IL PARADISO DEI RATTI

CHEES, rassegna internazionale del formaggio di qualità

A Bra, dal 18 al 21 settembre.

Sabato 19 e domenica 20,
ore 16, Caffè letterario e musicale
Presentazione della rivista Slowfood

Intervengono gli illustratori e fumettari Marco Cazzato, Giuseppe Palumbo, Piero Lusso ed io.

A cura di Nicola Ferrero e Silvia Ceriani, direttrice della rivista Slowfood.

(Particolare della tav.12 di Anamnesi patologica, Blue n° 200, di prossima uscita).

martedì, settembre 15, 2009

DAL BULBO AL NARCISO

“Se pensi che da un bulbo vengono fuori bellezze come i narcisi!"


E' la volta di Ercole Moroni, compositore floreale: venerdì 18 su INTERNAZIONALE n° 813.

(Tecnica: inchiostro di china tratteggiato a pennino su carta satinata).

venerdì, settembre 11, 2009

ANAMNESI PATOLOGICA

Vi ricordate "La deviation" di Moebius, quella breve storiella dove il fumettista francese parte in macchina per farsi un viaggetto con la famiglia quando improvvisamente, a causa di una deviazione appunto, si ritrova a percorrere i territori impervi e seducenti dell'inconscio?

E' quello che mi capita ogni volta che vado in giro in motorino per Roma, specie la notte.
E' ciò che mi succede ogni volta che mi metto a disegnare.

Benemerenze di satana: "Anamnesi patologica", una criptica anteprima di 5 delle 8 tavole che vedrete sul prossimo Blue n° 200.







In medicina, l'anamnesi è la raccolta dalla voce diretta del paziente e/o dei suoi familiari (per esempio i genitori nel caso di un lattante o di un bambino), di tutte quelle informazioni, notizie e sensazioni che possono aiutare il medico a indirizzarsi verso una diagnosi. Insieme all'esame obiettivo del malato, è di fondamentale ausilio nella formulazione della diagnosi poiché ricostruisce le modalità di insorgenza ed il decorso della patologia in atto, investigando inoltre sulle possibili inclinazioni genetiche (predisposizione alle malattie genetiche) del gruppo familiare verso l'insorgenza di determinati tipi di malattie (anamnesi familiare). In questo senso è anche utilizzata per l'avvio di programmi di sorveglianza per i soggetti a rischio. È noto tra i medici il detto "Anamnesi, mezza diagnosi".



Ps: su SPAGHETTI Massimo Perissinotto.

lunedì, settembre 07, 2009

SATIRO POLITICA SU COLLETTIVOMENSA





Potete ordinare Collettivomensa scrivendo a collettivomensa@yahoo.it

Quella dugonga di Marta, assidua e attenta frequentatrice di questo blog, suggestionata dall'immagine dalla copertina mi ha mandato queste leggende indiane dell'India.

Molto tempo fa le vagine avevano il potere di lasciare i corpi mentre le donne dormivano e di andare a nutrirsi nei campi. Grazie a una dentatura che consentiva loro di brucare, pascolavano l'intera notte e ritornavano, ben sazie, sui loro passi di primo mattino.

Con il trascorrere dei giorni gli abitanti del villaggio si chiesero chi mangiava ogni notte i raccolti. Misero delle trappole e attesero. Scesa l'oscurità, le vagine andarono a brucare e vennero intrappolate.

All'alba gli abitanti del villaggio non fecero altro che raccoglierle e metterle in un immenso paniere; poi le chiusero in una stanza segreta e andarono a riferire l'accaduto al ragià.

Costui condannò le vagine all'impiccagione.

La sentenza scatenò enorme smarrimento tra i maschi del villaggio, che si chiesero come avrebbero potuto vivere con le loro donne dopo la soppressione di tali organi.

Essi decisero di tornare dal ragià per implorare il perdono e impegnarsi a rimborsare i danni ai proprietari dei campi devastati.

Il ragià concesse il perdono; ma aggiunse che era indispensabile togliere i denti alle vagine e che avrebbe dato una ricompensa a chiunque avesse portato felicemente a termine la missione.

Nessuno sapeva come fare, quando un poliziotto guercio, che possedeva un coltello nato dal suo pene, dichiarò che si sarebbe occupato della faccenda. Senza attendere oltre, si mise al lavoro, tolse tutti i denti e, con chiodi e martello, rimise ogni vagina al suo posto.

A ciò si deve l'origine del clitoride.

Le vagine maledirono però l'uomo che le aveva inchiodate ai corpi e lo trasformarono in un maiale. Maledizione di cui ancor oggi si possono vedere gli effetti: il sesso del maiale ha proprio la forma di un coltello.

Un tempo il pene era tanto lungo che se un uomo voleva uscire dalla capanna, doveva avvolgerselo intorno alla vita e fissarlo. Ma un giorno il pene di un uomo, che se ne stava sdraiato, uscì dalla finestra e sfondò il muro di una capanna distante cento metri. Penetrò la donna che vi si trovava, ne uscì dalla bocca, affondò la testa in una pentola, mangiò tutta la cena e, nel ritirarsi, uccise la poveretta.

Nell'apprendere l'accaduto, le donne si precipitarono da quell'uomo sfacciato e pericoloso, decise a tagliarli la verga. Per difendersi, egli non poté far altro che impugnare il pene e così gli fu mozzata solo la parte eccedente.

Ecco perché oggi il pene non è più lungo di una mano.

venerdì, settembre 04, 2009

RITRATTI



Pranzo con
Marino Sinibaldi
"Forse il linguaggio del libro e quello della televisione sono incompatibili".

Parla il nuovo direttore di Radio3 e ideatore della trasmissione Fahrenheit.

Su Internazionale.

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A volte invece capita che il ritrattato da amici e colleghi sia io.
Alcuni sono stati generosi, altri giusti, qualcuno crudele, qualcuno ne ha fatto più di uno.

In ordine di apparizione:

Alessio Spataro
Marco Bailone
Marco Cazzato
Canija
Fabrizio Barletta
Francesco Cattani
Michele Penco
Valerio Bindi
Matteo Bergamelli
Mp5
Alessandra Cigna
Guillaume Bianco
Barbara Canepa
Silvia Pirolli
Craoman
Bardamu
Larsoniana
Giorgio Santucci




























Attestati di stima che scaldano il cuore.

martedì, settembre 01, 2009

DALLA CULLA ALLA TOMBA +

Cosi' principia uno scritto di Adolf Woefli, disegnatore ossessivo, scrittore sonoro e musicista che soffia in una trombetta ricavata da un foglio di carta arrotolato a imbuto seguendo uno spartito che taglia come un'autostrada il disegno appena "finito".

Chiuso nella sua cella, isolato dagli altri pazienti perchè violento, non è la prima volta che si scaglia contro qualcuno che, a suo dire, disturba il suo lavoro, anche solo tossendo.

Un flusso continuo di voci gli suggerisce quello che deve disegnare, se interrotto gli tocca di principiare tutto da capo.


E' rinchiuso presso l'istituto psichiatrico di Waldau, in Svizzera, non la smette di molestare ragazzine, una di loro ha appena sei anni e urla quando Adolf gli solleva il vestito. Accorrono alcune persone, la bambina piange, s'è presa un bello spavento, anche Woelfi piange, implora perdono a Dio e agli uomini , si dice malato, sembra sincero.

Prima la galera poi il manicomio, dove trascorre trentacinque anni, molti dei quali trascrivendo la mappa delle sue visioni che a guardarla adesso sembra piu' vera dell' atlante per dettagli e descrizioni.

Nella breve autobiografia scritta in manicomio racconta la sua miserabile vita, i maltrattamenti, l' isolamento fa emergere i ricordi, anche quelli piu' schifosi.

Gli piace disegnare, la carta e le matite colorate gliele passa il dottor Morgenthaler, il direttore dell' istituto psichiatrico. Si è accorto che quando disegna Woefli è piu' tranquillo, basta non disturbarlo altrimenti da' di testa.

I suoi disegni hanno giá una loro forma ben definita, non c'è un'evoluzione, nascono compiuti.


Morgenthaler è un uomo intelligente, asseconda il suo caso speciale, ci vede del genio, non ne capitano molti da quelle parti, arriverà a concedergli una stanzetta tutta per se dove portare avanti la sua opera monumentale in tutta tranquillità.

Adolf smette di disegnare solo per mangiare e dormire, la sua cella manda cattivo odore, il secchio degli escrementi è pieno, gli infermieri si lamentano, anche qualche paziente.
E' costretto ad interrompere la sua marcia, impreca col secchio in mano, la merda non ha mai ucciso nessuno.
Non sopporta nemmeno il ruvido dei vestiti, rimane a torso nudo coi pantaloni arrotolati al polpaccio, anche a dicembre.

Morgenthaler gli gioca piccoli scherzi, esperimenti li chiama lui, una volta prova a interromperlo mentre disegna, gli offre in cambio della sua attenzione delle matite colorate nuove. Wolfli rifiuta, preferisce continuare quello che sta facendo, anche con dei mozziconi pur di non smettere, al diavolo le matite!

A Losanna c'è il museo di Art Brut, la collezione che ospita è un regalo di Debuffet, un omaggio alla Svizzera, un dispetto alla Francia che l'aveva snobbato.
C'è anche un armadio del dottor Morgenthaler decorato da Wolfi.



Anche Antonio Ligabue è Svizzero, anche lui ogni tanto da' di matto. Morta la madre viene tradotto in Italia perchè ci vive ancora il padre.

Invece delle matite colorate dipinge con i colori che gli passa il pittore Mazzacurati. Foreste tropicali, enormi ragni neri, gatti mannari, autoritratti con il naso e la tempia sanguinanti, i paesaggi svizzeri della sua infanzia, le casette dai tetti aguzzi, le vacche.

Non crede in Dio ma non esclude che esistano gli extraterrestri, magari con delle enormi croci piantate in testa e le mascherine da zorro, proprio come nei disegni di Adolf Woefli.

Si conoscono senza mai essersi incontrati.



Pensavo a una storia, il seguito di Bestiario Padano. Un'altro progetto nel frigo.
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Ps: da oggi ho un nuovo amante, lui.
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PsPs: annateve avvedè quanno l'arte se fasceva da piccoli, su ciucci: i miei primi plaggi d'autore, mica 'ste cose intellettuali de adesso.



domenica, agosto 30, 2009

IL TESCHIO DI NICOZ

Solo la possibilità di essere estratto a sorte e vincere il teschio di Nicoz mi ha spinto ad elencare le 10 cose che hanno contribuito a rendermi una persona migliore.

1: i Moomins di Tove Jansson



2: il Topolino di Ub Iwerks



3: Tanto pe'cantà di Petrolini



4: Il Pinocchio di Comencini


5: cagame'u cazz amore mio di Giorgio Bracardi



6: Il fantastico Mondo di Mister Monroe



7: Jack Kirby



8: Dino Buzzati



9: Robert Crumb (In sottofondo Last Kind Words di Geechie Wiley )



10: Adolf Wölfli


L'elenco è parziale ma il giochino è fatto così.