Non li ho postati a caso questi due disegni: si tratta di un progetto per alcuni versi simile a PLAGIO. ( La copertina di Plagio, la fanzine autoprodotta esaurita il terzo giorno ).
Incollo e copio:
En janvier 2010, à l’occasion du Festival international de la bande dessinée d’Angoulême, la Cité présentera dans son nouveau musée de la bande dessinée une grande exposition placée sous le double signe de la mémoire et de la création contemporaine. La Cité a en effet invité des auteurs de bande dessinée du monde entier à choisir une planche de la prestigieuse collection du musée et à en dessiner une à leur tour, en résonance avec l’œuvre retenue. Ces « interprétations » sous forme d’hommage, de commentaire, de lecture ou de réécriture composent ainsi une seconde collection, véritable prolongement de la première. En associant ainsi patrimoine et création, l’exposition réson&nces témoignera du dialogue qu’entretiennent les grands auteurs de la bande dessinée d’aujourd’hui avec les chefs-d’œuvre qui les ont précédés, tant il est vrai, comme l’écrivait Jean Cocteau, qu’un oiseau ne chante jamais si bien que perché sur son arbre généalogique. Découvrez, en avant première, les « dialogues » entre Elzie Crisler Segar & Florence Cestac, David B. & Lewis Trondheim, Guido Buzzelli & Edmond Baudoin, Frank Bellamy & Jochen Gerner, Paul Cuvelier & Vink, Burne Hogarth & Matti Hagelberg, Alberto Breccia & Lorenzo Mattotti.
Une exposition imaginée par Gilles Ciment commissariat Jean-Philippe Martin, Pili Munoz lieu Musée de la bande dessinée quai de la Charente dates du 20 juin 2009 au 4 janvier 2010
Io ho scelto di plagiare una tavola di Robert Crumb. Di seguito schizzo preparatorio e particolare:
A proposito di plagi, conoscete Blanquet? Lo plagiai lo spazio di un fidanzamento estivo quando feci 32 colpi di tosseper Le dernier Cri, intorno al 2000. Lui si stizzì molto più a lungo del mio fidanzamento. La fatua di Blanquet non spaventa il giovane disegnatore francese Craoman: qui un ritrattino di me con al guinzaglio un pupone e in mano una copia di Plagio.
Amal Serena ha organizzato una mostra sul tema del Babau in chiave sociopolitica che si potrà vedere al festival di fumetto di Manziana e al forte prenestino durante il Crack! Le mie due tavole col babau di Buzzati fanno parte di una storia senza titolo uscita su Comix 2000 de l'Association e su un numero di Blue di qualche anno fa.
Il fatto è che noi disegnatori sprechiamo troppa carta per disegnare sempre cose nuove, e la carta costa vite vegetali.
Fai anche tu come me: recicla i tuoi vecchi lavori, schierati dalla parte giusta, il bosco di pioppi te ne sarà grato, e anche la famiglia di scoiattoli, e il signor tasso, comare lucertola!
PLAGIO: quando la copia è meglio dell'originale. I collaboratori sono tanti, sono in mezzo a voi, hanno plagiato di tutto, anche voi.
La tipa con la berta e Gheddy che mi fa il cazziatone sono di Fabrizio, puverille.
Loca Plagiata al bagno è di Chiara Dattola. Non l'abbiamo messa su Plagio perchè si stava moltiplicando.
Mollate tutto e venite, come faccio io. Il Crack! resta il miglior festival di fumetti italiano. Come dice ogni anno il Gabindi: il Crack! è un festival che si organizza da solo. Non è del tutto vero ma suona bene.
E poi c'è Plagio, la rivista che si rifà a tutte le altre senza assomigliare a nessuna, o il contrario, in carta per fotocopie, copertina solo di poco più spessa dei fogli all'interno, A5 in orizzontale, una cinquantina di pagine, prezzo da concordare. I disegnatori mi hanno pregato di mantenere segreta la loro identità per evitare l'avvocato Pernod. Da ieri sera la redazione si è spostata a casa di Fabrizio, nuovo redattore ed entusiasta capitano del buonumore.
Da Vittorio Veneto, per la prima volta al Crack!: Littepiss brothers.
Arianna e Martina continuano a portare in giro la loro mostra itinerante di serigrafie: LOOP. Anche loro al forte prenestino.
Lamette ha deciso di farla grossa come mai l'aveva fatta prima: un'antologia che raccoglie le frustrazione di chi disegna ma vorrebbe suonare, e di tutti quei musicisti che non sanno tenere in mano una matita. Se il tipografo fa il suo dovere dovrebbero portarla al Crack! Preghiamo per i nostri fratelli Rocco e Simone.
La prima vignetta della vita di GG Allin disegnata dal sottoscritto su testi di Antonio Solinas, che generosamente ha liberato il mulo dalla stalla.
Il quinto capitolo di Benemerenze di satana su BLUE 196/197, in bianco e nero, in edicola. Un Domenico Vaiti sempre più smutandato nel raccontare brani dai suoi diari. Io disegno, lui da dietro le spalle suggerisce, ordina, corregge, un po' come la maestrina verde. Per essere morto è un gran bel rompicoglions. Morto che parla ai vivi è mezzo morto, quindi mezzo vivo, quindi zitto e disegna, che un collaboratore zombie è merce rara. Ludibrio Immeritato, tadotto: non merito che mi scherziate in questo modo.
E sono già al lavoro sul prossimo capitolo: Il processo degli scheletri. Tecnica: Lamy e ecoline coloratissime su carta da acquarello.
"Roma dal canto suo è stata un piacevolissimo mordi e fuggi.Temporaryloveshop si è fatto ritrovo per tanta bella gente a cui ancora non avevamo stretto le mani come lo spassosissimo duo Corona-Fanelli"
Giovedì 21 maggio alle 18 sarò alla Triennale di Milano, invitato in qualità di venditore di fumo alla premiazione di Blog&Nuvole, in maglietta a righine bianche e blu, tuta da ginnastica, forse infradito ma probabilmente, per l'occasione, calzerò scarpe da ginnastica e cerchietto ai capelli, barba incolta: la divisa ufficiale estiva.