giovedì 21 luglio 2011

MORTO UN CANGURO SE NE FA UN ALTRO

Causa problemi tecnici di non ben definita natura che mi hanno fagocitato quasi sei anni di immagini postate, il seguente blog chiude i battenti ma riapre in altra sede.

Questo il nuovo indirizzo del canguro pugilatore:
 http://ilcanguropugilatore.blogspot.com/


domenica 17 luglio 2011

LA PATENTE

Che succede...che fine hanno fatto tutte le immagini che avevo caricato sul blog?

404. That’s an error.

martedì 12 luglio 2011

DI QUELLA VOLTA CHE FREDERICO CI RIMASE MALE

Frederico ha fame, una fame normale, niente a che vedere con il Burundi o il Burkina Faso, comunque fame. Arriva da Angelo che i suoi amici hanno già ordinato gli spaghi con le vongole voraci che sanno di scoglio. Il cameriere gli assicura che c'è ancora una porzione, di stare tranquillo.
Che culo! pensa soddisfatto Frederico.  Li guarda mangiare per una buona mezz'ora, i suoi amici, fanno anche scarpetta nel sugo vorace, gli schifosi, e ridono pure.
Aspettando il suo turno Frederico rosicchia un grissino, molto lentamente, per ingannare il tempo.
Poi sbotta che è già trascorsa una mezz'ora abbondante: "Cameriere, i miei spaghi con le gondole froci per dio eccheccazzo!"
"Vongole finite" gli risponde il cameriere definitivo.
Frederico, sconfitto ma non domo, si dirige verso un orizzonte di tremendissime vendette possibili.

Questa è sempre la solita Lola, però in treddì come piace a Frederico, da guardare con gli occhiali anaglifi, come andava di moda negli anni '50.


Auguri Frederico, questo tirannosauro in pongo è per te, adesso soffia.



mercoledì 29 giugno 2011

POLLICE VERDE

Se non avessi fatto il disegnatore di fumetti forse avrei avuto un futuro nell'arma dei carabinieri, come Domenico, che con i soldi dell'arma ci ha cresciuto una famiglia, numerosa per giunta.
Io invece ho continuato a disegnare, merito o colpa della Bergero, che a dispetto dei test attitudinali che ci fecero fare alle medie per orientarci verso un futuro lavorativo ormai prossimo, ci caricò sulla sua macchina e ci fece vedere una scuola che a me sul momento parve bellissima, un enorme salone colonnato pieno di ragazzi e professori che cazzeggiavano senza un apparente motivo.
Era la pausa caffè,  ma che potevo saperne io, piccolo fancazzista in erba?
Quell'intervallo fu decisivo e mi iscrissi alla scuola d'Arte di Saluzzo, sezione legno.
Poi scoprii che tra un intervallo e l'altro c'erano delle interminabili e noiosissime lezioni, la scuola insomma.
Per dirvi quant'ero stupido allora.


martedì 28 giugno 2011

MARCO BAILONE E GLI SPIRITI DEL BOSCO

Marco Bailone è un amico illustratore e fumettista che da qualche anno vive in una piccola comunità montana della val Chisone recuperata all'abbandono. Fanno il pane, hanno l'orto e qualche capra per il latte. Ci sono stato la scorsa estate, un posto bellissimo, di notte magico.
Marco non vuole la TAV, ha i suoi buoni motivi, che sono anche quelli di molti altri, ci ha fatto anche un fumetto, una specie di favola ecologista dove enormi ruspe mettono a repentaglio gli spiriti del bosco. Lì vive Mariulin, il suo doppio disegnato.


Marco, lo hai poi finito il fumetto?
Vorrei tanto sapere come va a finire.



domenica 26 giugno 2011

LAVORARE PER UN GROSSO EDITORE

Lavorare per un grosso editore è un esercizio che richiede disciplina, dimenticatevi l'aspetto puramente creativo, state disegnando una copertina di un libro mica un'opera d'arte immortale.

In tutte le librerie del regno.

venerdì 24 giugno 2011

CANE MANGIA CANE

La storia infinita.
Prefazione.
L'anno scorso mi telefona Enrico Tauraso, amico e cantante dei Dead Elephant per chiedermi di disegnare la copertina del loro ultimo disco. Enrico inizia a spiegarmi il concetto alchemico che dovrei rappresentare, mi fornisce anche del materiale iconografico cui attingere. Ascolto attentamente tutto lo spiegone e prendo appunti.
Segue mia profonda riflessione che sempre precede l'atto disegnatorio. Due cani in amore, il maschio s'è fatto prendere la zampa e sbrana il collo della compagna un poco stupita dal gesto esagerato che le provoca un certo fastidio. A guardare meglio lui l'aspettava quatto tra i rovi e le si è gettato addosso al passaggio. Poi il bosco che significa sempre qualcosa e il fiume che divide la valle, altri significati. Per ultima la fortezza. Tutto illuminato da una luce stroboscopica.
Enrico riceve e mi telefona una prima volta, il disegno gli piace ma non è quello che immaginava.
Seguono numerose altre telefonate e bestemmie incrociate ma non riesco proprio a disegnare altro, per tempo e poca dimestichezza con l'alchimia.
Getto la spugna.
Amici come prima, ci mancherebbe, ci si vede una volta l'anno.



C'era anche questa versione satura della stessa:



Epilogo.
La copertina dell'ultimo disco dei Dead Elephant, "Thanatology": un bell'elefantone cubista, in barba a Paracelso. L'autore è Danijel Zezelj.



mercoledì 22 giugno 2011

NON DISTINGUERE IL RAMO DA UNA FOGLIA

Quest'anno al Crack! c'era anche Lucho "Troppo frizzante" Villani con il suo terzetto manuzza. Una musica antica come i muri del forte prenestino, risorgimentale, melodica, aliena.

Ed io, pigro come Ivan Graziani, non distinguo il ramo da una foglia e copio e incollo il suo resoconto dal suo blog:


Quest'anno il Crack, festival di fumetto indipendente blablabla è stato bello.
Bello anche l'anno scorso, forse più bello l'anno scorso. No ecco: l'anno scorso più raffinato quest'anno più muscoloso. Sì, un sacco di disegni, gruppi cose fiche e cose orribili, gente che girava nuda nei corridoi. etc...
Nota da cacacazzi: un sacco di celle un sacco di produzioni colorate, un sacco di serigrafia, solo serigrafia. Nient'altro che serigrafia. Allora, piccola precisazione: se la stampa serigrafica impreziosisce i disegni belli perché presenta allo spettatore/acquirente un inedito aspetto, ovvero quello materico etc etc blablabla etc... I disegni di merda, però, anche se serigrafati, rimangono tali. C'era una percentuale minore di cacate, a favore di un sacco di cose nuove e belle. Molti meno autori, però.
A parte Marco Corona che si aggirava per i corridoi urlando come il solito cicognone impazzito. Ovviamente.
Io sono arrivato giovedì, avrei dovuto dividere la cella con: Simone Lucciola, a.k.a. "Il Poverello", un inglese me pare Michael che disegnava come Ray Charles, Rocco Lombardi, che nel frattempo ha trovato l'amore e gira co na faccia da cojone mai vista. Bene. Plausi! Ero pronto.
All'arrivo nella cella c'era "Il Poverello" bello sbronzo e sto Michael che s'era preso una quantità di spazio allucinante. Appariva chiaro che in tre non ci saremmo mai stati (e doveva ancora arrivare Rocco Lombardi!). Quindi io, che avevo portato tante belle stampe da appendere, mi sono interrogato sul da farsi. la presenza di un cane di passaggio che ha pisciato sul muro di fronte a me, (dove avrei dovuto lavorare) mentre pensavo, mi ha fatto prendere una decisione fulminea! Mi sono astratto e sono andato via. Ho appeso solo un barone rosso. No problem. Pazienza, l'anno prossimo forse sarà diverso.
Venerdì sera ho portato i miei fidi gregari, Augustarello e Leonardo e abbiamo suonato. Bene devo dire, con la cattiveria giusta. Poi ci andava di suonare e quindi abbiamo suonato per tre ore ed erano tutti contenti. Nel mentre gente in vari stati di distruzione passava nei corridoi. Valerio e Giusy, due delle menti del Crack erano oltre i cancelli del Walhalla, li vedevi girare con i loro sguardi persi. La fatica deve essere grande, in effetti, era pieno di gente.
Crack è andato, lanciato ufficialmente nel mondo fichetto.
Aspetti positivi:
- rimediato una copia di "Lo-Fi" autografata e omaggiata da "Il Poverello"!
- notato la presenza di meno cani (a pensarci bene c'era un kebabbaro).
- la parata di Zombi faceva ride, mi hanno detto cose fiche anche di sabato ma non c'ero.
All'anno prossimo. Chissà.
Speriamo ci sia "Il Poverello" che venerdì era in uno stato di grazia e ubriachezza
notevoli. Nel senso speriamo di non giocarselo.
Faceva pure ride Ceccotti vicino al suo banchetto abbrutito dall'adiacente concerto punk. Madonna ma che ci vuole a programmare bella musica? perché sempre disagio e gente che urla? ah scusate, c'è XL...




lunedì 20 giugno 2011

STUDIO DI REGISTRAZIONE "COT COI RECORDS"

Pannelli realizzati su tela con colori per stoffa per lo studio di registrazione "COT COI" di Robero Tosello.

Sono un artista poliedrico o sono solo diventato ricchione?


mercoledì 15 giugno 2011

PRENDERSELA CON CAPEZZONE

Questa volta i ragazzi della rivista Collettivomensa se la prendono col povero Capezzone.
Una gratuita lapidazione pubblica ai danni di un uomo politico pubblico.
Nel mio disegno Capezzone anticipa la sassaiola mediatica dando da solo una craniata contro il muro.
Il nuovo numero della rivista lo troverete in vendita al Crack!

domenica 5 giugno 2011

LOLA

Dopo lo STREEP a Milano sarò di nuovo a Roma per partecipare al Crack! il festival di fumetto e musica più amato dai fratelli Guedin e da Craoman.
(Sono pazzi questi francesi: si sfondano di birre e di petardi e cantano, solo canzonette oscene di loro invenzione).

Quest'anno occuperò l'angusta celletta del forte prenestino insieme al dr. Ftz con la sua antologia Fetus fresca di stampa, e a Federico Baciocchi che si occuperà di rendere la mia Lola tridimensionale.

venerdì 27 maggio 2011

GLI STRUMENTI NECESSARI

Corso di Fumetto
con Marco Corona 7-30 Giugno 2011

Il corso offre gli strumenti necessari 
per la realizzazione di una striscia o di un fumetto. 
Introduzione alle tecniche narrative e grafiche applicate alle immagini in sequenza. 
Elaborazione di un soggetto e di uno storyboard. 
Ricerca e studio degli ambienti e dei personaggi.

8 lezioni - Posti disponibili: 10 - Costo: € 300,00
Martedì e Giovedì dalle 19:00 alle 21:00
Officina B5 - Via Agostino Bertani, 3  Roma

info e prenotazioni: 
06 4544 1725 – 340 800 5233

Tavola da "Benemerenze di satana" di prossima uscita per la Coconino Press.
Grafica di Alessio Morglia.
!!!
Nel pomeriggio di domenica 29 maggio sarò ospite de La Tribù dei lettori in Piazza Santa Maria in Trastevere per un laboratorio di disegno rivolto ai bambini. Con Lorenzo Terranera e Susanna Mattiangeli.


!!!

 INOLTRE

Paolo Interdonato mi ha invitato a Milano per discutere di animali antropomorfi insieme a Giorgio Cavazzano e Tito Faraci

STREEP

Milano è fumetto

Un progetto di Paolo Interdonato, con Giancarlo “Elfo” Ascari, Tito Faraci e Matteo “Flipper” Marchetti

Dal 10 al 12 giugno 2011

Arci BITTE
via Watt 37, Milano
ingresso gratuito con tessera ARCI obbligatoria
(per tesseramento online www.bittemilano.com)
             www.bittemilano.com – info@bittemilano.com


Torna Streep. Lo avevamo lasciato, ormai due anni fa, tutto preso dal suo raccontarci il comics journalism, cioè quello strano rapporto tra la realtà e il fumetto, che a volte assume l’aspetto del reportage e altre quello del diario intimo e privato. Tutto questo tempo non è passato invano. Streep ha ripensato se stesso e ha capito che la città, in cui vive e che tanto ama, non merita la vergogna che a volte scatena nei suoi abitanti. Streep vuole essere fiero di abitare Milano e, in un impeto di orgoglio localissimo, vuole ricordare storie di piccolo eroismo culturale che meritano di non essere taciute.
Milano è oggi la capitale economica e industriale del fumetto in Italia. Tanto le edicole quanto le librerie sono dominate dai prodotti di case editrici milanesi. In edicola emergono Walt Disney Company Italia e Sergio Bonelli Editore, seguite, a breve distanza, dalla Astorina di “Diabolik” e dalle Edizioni Paoline del “Giornalino”. In libreria gli editori con le vendite migliori sono le milanesi Rizzoli Lizard e Mondadori, seguite da realtà più piccole ma non per questo meno importanti, come Edizioni BD e Bao Publishing.
Poco ci importerebbe del dominio commerciale del fumetto milanese se non fosse che sappiamo quanto esso sia figlio di una gloriosa storia di progetti editoriali capaci di anticipare, intercettare e orientare lo sguardo dei lettori.
Streep quest’anno si articola in tre serate dedicate al rapporto affettuoso, strano, a volte commovente e altre violento, tra Milano e il fumetto.

Venerdì 10/6 dalle 19: Uomini, paperi e topi

La prima edizione di Streep era dedicata al comics journalism e quella piccola ossessione non ci vuole più lasciare. Parlare di fumetti e degli animali antropomorfi che li abitano significa ricordarsi che il graphic novel realistico ha uno dei suoi punti fondanti in Maus, il libro a fumetti in cui Art Spiegelman racconta di topi ebrei in fuga da gatti nazisti che vorrebbero richiuderli nel campo di concentramento di Mauschwitz. E anche il topo antropomorfo più famoso del mondo, Mickey Mouse, nelle sue storie a fumetti classiche, quelle disegnate da Floyd Gottfredson, ha spesso vestito i panni del reporter.
La prima serata di Streep è dedicata a paperi e topi, quasi sempre più umani degli umani, che vivono in metropoli, spesso più milanesi di Milano.
  • Comics and Cigarettes: Enrico Deaglio intervista Art Spiegelman
    Videointervista realizzata appositamente per Streep nel 2009.
  • Una città di topi
    Incontro con Tito Faraci (lo sceneggiatore che ha dato nuova vita al fumetto disneyano, con le storie del ciclo “Topolino noir”), Giorgio Cavazzano (il più importante disegnatore di paperi e topi in Italia e probabilmente nel mondo), e Marco Corona (autore di libri a fumetti viscerali pervasi da un enorme amore per il fumetto disneyano, come dimostra il suo recente L’ombra di Walt).

Sabato 11/6 dalle 19: un fumetto s'aggira per Milano

Raccontare la storia di Milano è difficile, quasi impossibile. Perché quella di questa città non è mai una storia lineare, fatta di snodi epocali e punti notevoli da congiungere fino a tracciare una traiettoria perfetta. La storia di Milano è un reticolo, fatto di infinite cause ed effetti. Allora è possibile raccontare le molte microstorie di Milano. Ed è per questo che Streep dedica una serata agli sguardi diversi che sulla città si possono lanciare.
  • Sguardi su Milano
    Giancarlo “Elfo” Ascari e Matteo Guarnaccia raccontano storie, leggende, misteri e varietà, attraversando le 200 voci e i 150 disegni che compongono il loro libro “Quelli che Milano” (Rizzoli).
  • Diego Cajelli presenta la sua “Milano criminale” (Edizioni BD), affondando uno sguardo affettuoso negli anni Settanta che hanno a lungo sollecitato il suo immaginario.
  • Stefania Rumor ci accompagna lungo la storia gloriosa di “Linus”, rivista di cui è direttrice. 
  • Una passeggiata per luoghi non comuni moderata da Matteo Stefanelli (http://fumettologicamente.wordpress.com).

Domenica 12/6: Clerville in piazzale Cadorna

Clerville è il piccolo stato, grande più o meno come la Toscana, in cui si muove Diabolik. Ogni furto è una sfida cui il re del terrore non sa resistere. Tutto quello che avviene in questo minuscolo territorio è minuziosamente raccontato, dal 1962, da un piccolo laboratorio editoriale a due passi da piazzale Cadorna. Diabolik è nato quando le sorelle Giussani, sue ideatrici, hanno deciso di alleviare la noia dei pendolari, producendo per loro agili volumetti che raccontassero storie lunghe come un viaggio dalla provincia al centro di Milano. Streep dedica la sua serata conclusiva a un incredibile criminale che, al contrario di quelli veri, è guidato da principi ferrei e inviolabili.
  • Nero a Milano
    Lo storico del fumetto Davide Barzi e il responsabile dell’editing di Diabolik Andrea Pasini raccontano la storia del re del terrore a Milano.
  • Preparare il furto perfetto
    Diabolik esegue furti pianificati nel minimo dettaglio, inscenando ogni volta fughe rocambolesche e ipertecnologiche. Ognuna di queste imprese è stata progettata nei minimi dettagli, senza che nulla venisse lasciato al caso. Mario Gomboli, autore di centinaia di soggetti di Diabolik, prepara, pianifica e organizza un furto impossibile a Milano, durante un incontro/workshop con il pubblico del Bitte.

Arci Bitte: uno dei 10 posti di Milano preferiti da Giuliano Pisapia

sabato 14 maggio 2011

BERTANI, DAI CAZZO GIANLUCA !

Come ogni anno, da otto anni, via Agostino Bertani sarà assediata per un giorno intero dalle scimmie urlatrici.
Il tema  di quest'anno sono le ali.
Scimmie urlatrici volanti, come nel Mago di Oz.


sabato 7 maggio 2011

SWEET BACILIERI

E' uscito per Minimum Fax Media "Capitan Salgari", regia di Marco Serrecchia, un bel cofanetto (Libro+documentario) sulla vita e le sfighe di Emilio Salgàri. Nel libro ci sono degli stralci dal suo diario. Le voci di Capitan Emilio e di sua moglie Ida sono di Gino Paoli e Silvia Salvatori.
Da vedere e da ascoltare.

« A voi che vi siete arricchiti con la mia pelle, mantenendo me e la mia famiglia in una continua semi-miseria od anche di più, chiedo solo che per compenso dei guadagni che vi ho dati pensiate ai miei funerali. Vi saluto spezzando la penna. »
(Emilio Salgàri)
Nella foto sono di spalle davanti alla casa torinese di Salgàri.


Foto e disegno di Paolo Bacileri, anche lui da anni con in testa il verme che scava la sua personale visione di Emilio Salgàri.
Sono anni che lo aspetto, sono sicuro che ne uscirà un fumetto epocale.

venerdì 6 maggio 2011

FEBBRE CAVALLINA

Vecchio disegno di Puverille, prima divinatorio essendo stato fatto molto tempo fa ma già prevedendo quello che sarebbe accaduto la scorsa settimana, poi attuale di una febbre che mi ha confinato in casa un'intera settimana senza fumare nemmeno una sigaretta, dimostrando come tra Puverille e Nostradamus non ci sia poi molta differenza.

domenica 24 aprile 2011

IL POTERE DI CARLOS

In Colombia avevo molto tempo.
Parte di questo tempo lo sprecavo per girare dei brevi video con una fotocamera digitale.
Per realizzare questo capolavoro ho filmato un video di Carlos Gardel da Youtube parlandoci sopra.



...Però c'è qualcosa in suo passato che lo tormenta..."

venerdì 22 aprile 2011

SILVIA SALVATORI

Cara Silvia, fossi regista scriverei un copione solo per te, invece sono solo un fumettista spiantato e ti offro questo ritratto,  e ci aggiungo pure un gelato. 
Chi ti conosce guardandoti dirà: ma chi è 'sta qua?  Mia sorella, che nun se vede? porcoddìo! Guarda il naso, è nata un giorno dopo che son nato io. 
Anche lei come me ariete, segno di fuoco, sbottiamo per un niente, poi di nuovo sorridenti, l'occhio contento, la sigaretta tra i denti.

giovedì 21 aprile 2011

FRIEND OF LAPHROAIG

Sono diventato propietario terriero, posseggo una zolla di terra nelle isole Laphroaig, Scozia.

 Dear Mr. Corona,

It's a great pleasure to officially welcome you as a Friend of Laphroaig®. It's a fine thing to be associated with a drink with such an illustrious past. I should know. I've been connected with Laphroaig® Single Islay Malt Whisky in one way or another all my life. My father worked at Laphroaig back then and it was always being brought to my attention with all the awards it received over the years, so when I was given a chance to work here I jumped at it.

I progressed within the distillery until 2005 when I was offered the post of Distillery Manager. Something that makes me really proud is the fact I am also the first Ileach (native to Islay) to manage the distillery in its 190 plus year history. By joining our Friends of Laphroaig club hopefully you too will sample the special atmosphere around our wonderful distillery.

Today your 'Friends of Laphroaig' club boasts over 380,000 plot holders spanning 150 different countries around the world. It started from humble beginnings over 10 years ago with individuals writing to the distillery wanting to know more or to be put in touch with other lovers of Laphroaig. We decided to give each friend a lifetimes lease on a square foot of the land we bought long ago to protect our all important water source- the Kilbride stream. As your club grew it became too expensive to send letters to everyone personally. Fortunately the World Wide Web came to our rescue.

Today members come to our private website to build their 'virtual' home on their plot, they chat, meet friends from their country or their next door neighbours in the field, join in our auctions, competitions and of course to obtain special 'Friends' bottlings of Laphroaig whiskies and other merchandise from our online shop.

We also update your website every month with all the latest news from the distillery.


Each member receives a personalised digital certificate of land ownership. We will email you in the next few days when your certificate is ready for collection on the website. However you do not have to wait to join our online club, simply go to the Laphroaig website, www.laphroaig.com/friends and enter your username and password.

This username and password can be changed if you choose once you have joined by editing your personal details within your virtual plot on the website.

I look forward to counting you as a Friend of Laphroaig® for years to come - whether you visit our remote island or not (I hope you will one day). We always enjoy reading your correspondence and e-mails, so make sure you keep in touch.

One more thing - to make sure your emails from Laphroaig arrive safe and sound, please add us to your email 'Safe' or 'Preferred Sender' list.

Yours sincerely

John Campbell
Distillery Manager

venerdì 15 aprile 2011