Di calcio si parla nel numero 12 di Animals, la rivista a fumetti che coraggiosamente sfida la gazzetta dello sport sul suo stesso terreno di gioco, il bianco abbagliante della copertina di Makkox contro il rosa confetto della gazzetta.
Io ho affrescato di verde marcio la seconda di copertina, il verde delle vecchie figurine dei calciatori. Verde Fogli, grande giocatore del Bologna quando il Bologna era grande.
Della seconda di copertina ne esistono due versioni, la prima vergine, la seconda puntillizzata da Alessio, sempre lui che ha colorato anche l'illustrazione del calciatore che minaccia la vecchia dei limoni.
Poi alcune illustrazioni con invasioni di campo animate.
Solo per voi amici maschi che condividete la mia stessa passione per il calcio, lo sport che ci ha reso grandi nel mondo.
Che per noi artisti il primo maggio è un giorno lavorativo come gli altri.
sabato 1 maggio 2010
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31 commenti:
troppo fichi
che maraviglia! brava!
tutto belu, nonostante il calcio di oggi
ohhhh mi piacciono ste tavole calciofile!
"e poi dicono che alle donne non piace il calcio!"
http://www.danaosdanone.it/scopridanaos/Lapubblicitadidanaos.aspx
roberto: e guadagnano poco
jeikappa: il prossimo post lo faccio sui tennisti
fabrizia: grazia
tiziano: oggi è ripreso meglio e c'è pure la moviola.
larsoniana: alle donne piace cicinare
da quel che mi dicesti me le aspettavo molto più paniniane!
Ma tu segui il calcio davvero???
quante non se ne sanno...
Intrusione: leggesti la mail?
Fammi sapere che i tempi son stretti
e il tipografo scalpita...
pornociro: senti ciro, io sono il re del cattivogusto e quindi di cosa ancora devi stupirti?
leggo leggo, a rispondere ci metto più tempo.
mi piaciono.
mi fai piacere quasi il calcio và..
un'altra convertita alla nostra religione!
non vorrei sembrare troppo scurrile, però volevo dirti che potresti anche antare in un altro locutorio più accessoriato, uno dove ci siano meno banane gratis e più schede audio funzionanti, per capirci, per capirsi, quando un giorno è appena finito e un nuovo giorno è appena cominciato, stanotte abbiamo qui emanuele filiberto di savoia che ci parlerà del suo nuovo interesse per il giuoco del pallone: spettatori due, arbitro severo ma imparziale.
spassosissimo!
l'ultima è 'ntajo!
qui piove molto. pioggia scura, densa, sono cacche di piccioni. vinico si è fatto crescere i capelli, michele si è fatto sostituire il ginocchio con una bomboletta spray, alessio si è fatto prelato, enrico si è fatto.
caro ex compagno di loculo, qui a murcia i piccioni malati lavorano come portinai, quando entri nel condominio ti guardano aspettando un tozzo di pane, se glielo neghi ti scrivono con il guano BIENVENIDOS sullo zerbino d'entra.
ta!
quel che conta è il limone
hermano, he comprendido tu lema e siguo limoneando hasta los huesos de la puta muerte.
marcuzzo, ne approfitto per fare un po' di spam!
http://www.delebile.com/
bye
ao!qui'abbiam tre gattine nuove che lola.la moglie di tino.ha partorito nel comodino della sala verde.urgono quindi topi ed animaletti possibilmente per domani in modo da banfare lunedi col primario...
Please!!!
Il custode dell'obitorio...
Ao!
ciao necroforo, ho scritto a dana, segui le sue istruzioni e in due giorni avvisterai le coste del madagascar, besos a toda la pandilla de huevones.
ma poi è uscito, benemernz?
grazie corona, grazie per la grazia e l'acume mai banana con cui parli della vita e del calcio attraverso i tuoi disegni, grazie di esistere
a te, a graziamaria e a ciccio graziani
Churros !!!!!!1
ti si da del turpiloquiante, qui:
http://www.mangaforever.net/3690/recensione-lo-psicotico-domato-nicola-pesce-editore
PSICOTICO DOMATO
Autore Toni Bruno (testi, disegni)
Casa Editrice Nicola Pesce Editore
Provenienza Italia
Prezzo € 12,00
A cura di Sergio L. Duma
"Dopo aver finito di leggere questo volume, ho provato una sensazione di malessere. Poi è subentrato il fastidio. E poi anche nervosismo. Probabilmente, a Toni Bruno, l’autore di Lo Psicotico Domato, farebbe piacere sentirselo dire, poiché ho la sensazione che siano proprio malessere, fastidio e nervosismo le emozioni che intende suscitare nel lettore.
Se sono questi i suoi obiettivi, allora si può affermare che il fumetto in questione è pienamente riuscito. Ma esistono anche gli obiettivi del lettore. E, nella fattispecie, dello specifico lettore che in questo momento scrive una recensione. Quando leggo qualcosa, non cerco necessariamente lo svago. Mi sta pure bene provare rabbia o sgomento o nervosismo, magari se ho a che fare con una storia che ti mette in contatto con le pulsioni più oscure dell’animo umano. Mi va altrettanto bene la denuncia dei mali del mondo. Mi va bene quasi tutto, insomma. Però pretendo il talento.
E qui c’è talento? Mah! Toni Bruno, siciliano trapiantato a Roma, ha illustrato libri per la Newton Compton, realizzato vignette per ‘L’Unità’ e diversi fumetti per Coniglio Editore. Quindi ha indubbiamente esperienza. I suoi testi sono vivaci, pur non eccezionali, e direi che, se si dedicasse alla narrativa, potrebbe realizzare qualcosa di potenzialmente interessante.
E i disegni? Ho l’impressione che sia particolarmente abile quando realizza tavole a tutta pagina, che hanno qualcosa della vignetta; ma meno efficace se si impegna nella costruzione dello story-telling nel senso convenzionale del termine. E il tratto grafico del libro è, per certi versi, troppo grezzo e sporco per attrarmi.
E la storia? Ecco, torniamo alla solita questione. Cioè, alla banalità degli sceneggiatori italiani. Ne Lo Psicotico Domato non c’è, a mio avviso, niente che mi faccia gridare al miracolo. Bruno ci propone la vicenda di un ragazzo che dalla Sicilia si trasferisce a Roma e qui è costretto ad affrontare vari problemi, a cominciare da quello del precariato. Però, in verità, la trama non esiste. C’è solo l’embrione di una storia, mai pienamente sviluppata, e intervallata da stacchi e interruzioni che forse vorrebbero essere sperimentali (personaggi che escono dal fumetto, cosa peraltro già fatta in ambito anglosassone, con esiti migliori; giochi di parole; inserti con immagini che con il contesto non c’entrano nulla). Insomma, un guazzabuglio che nasconde il vuoto di idee.
Ma non è questo che mi ha irritato. Bruno mi ha dato sui nervi perché, secondo me, bara. Specie quando il protagonista dice: ‘non c’è niente da capire’; o quando scrive: ‘eccovi servita la morte del fumetto italiano’. È come se, consapevole delle sue mancanze, intendesse mettere le mani avanti per prevenire le critiche e i commenti negativi. Non sopporto, poi, la posa dell’autore che fa l’arrabbiato o l’alternativo a tutti i costi. Che è, appunto, una posa. E che è diventata anch’essa un cliché in Italia. Io, poi, ho sempre problemi con gli pseudo-alternativi che si sentono obbligati a sputare su tutto e tutti. Caro Bruno, so benissimo che l’Italia fa schifo. Che il precariato fa schifo. Che la società attuale di veline e tronisti fa schifo. Ma che alternative proponi? E, soprattutto, le cerchi? Sei sicuro che lo schifo imperante non ti serva per poter continuare a recitare il ruolo del ribelle che, evidentemente, ti fa comodo?
A me gli arrabbiati piacciono. Quando sono autentici. E in questo fumetto di autentico non c’è proprio nulla. Vale anche per la post-fazione di Marco Corona che ancora oggi, nel 2010, a quanto pare, è convinto che il turpiloquio faccia figo, quando, pure in questo caso, nasconde l’incapacità di esprimere qualcosa di sensato. Suggerisco a Toni Bruno di lasciar perdere il fumetto. Secondo me, non fa per lui".
Mi sembra di capire che gli sei piaciuto.
gli piaciamo marco, un fottio.
recensioni come questa scaldano il cuore e sono di stimolo al giovane autore di fumetti che vuole fare della sua arte un lavoro.
sto già rifinendo l'altro fumetto lungo :D
quindi non segui il consiglio del recensore e ti ostini a fare fumetti...ma allora a che servono le recensioni se poi fai come ti pare?
servono a fumare qualche sigaretta in più e a ridere guardando boris
ma vai a lavolare al canile, cane!
non ci lavoro più, provo con un posto statale.
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